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CASA A QUADRETTI

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Illusione ottica e spaesamento sono i termini che caratterizzano questo progetto. Lo scopo induce alla riflessione nel passaggio tra uno spazio e l’altro, tra un ambiente e l’altro. Riconoscere la dimensione spaziale, non in modo automatico ma secondo una percezione ponderata, diviene una modalità che lascia comprendere ogni aspetto del luogo domestico. Nella casa a quadretti nulla è scontato e ogni cosa è scandita da un ritmo incessante e ripetitivo. Il quadretto rimanda alla nostra infanzia, è un elemento semplice e familiare. Sul quaderno a quadretti i bambini disegnano forme ritmiche, semplici e complesse, ripetute all’infinito, con l’intento di acquisire la capacità di confrontarsi e misurarsi con lo spazio, con la sua costruzione e dimensione.

La casa si organizza attraverso un percorso che lega, secondo una sequenza, gli spazi collettivi con quelli privati. Grandi vetrate consentono alla luce di penetrare in modo soffuso con lo scopo di sottolineare attraverso forti contrasti il ripetersi incessante e della trama.

La struttura, interamente in legno è autosufficiente dal punto di vista impiantistico

Una grande cisterna disposta sotto la costruzione consente di recuperare acqua piovana che poi attraverso un sistema di depurazione è possibile riutilizzare per usi domestici. Dal punto di vista termico si pensa ad un sistema geotermico che prevede corpi riscaldanti a pavimento. Infine relativamente all’impianto elettrico è possibile disporre dei pannelli fotovoltaici completi di elementi di accumulo. Gli impianti verranno alloggiati in un locale tecnico idoneo predisposto all’interno del volume.

I materiali di tamponatura (anch’essi in legno) sono caratterizzati da un sistema di ventilazione composto di pannelli isolanti disposti nel volume e nella copertura.

 



Architetto:

Anna Rita Emili

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